| Enogastronomia |
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La Valtrompia, pur connotandosi nell’immaginario collettivo come la “Valle del ferro”, ha mantenuto una consistente e differenziata attività agricola. L’idea del territorio triumplino non è quella di uno scrigno o di un tesoro, bensì quella di un giacimento nel quale il visitatore può scoprire, dopo aver scalfito la patina superficiale, un mondo rurale ricco di storia, tradizioni, cultura e prodotti agroalimentari di elevata qualità gastronomica. Lungo l’asse del Mella sono sopravvissute infatti alcune colture di antica tradizione che riproducono fedelmente tecniche di allevamento e casearie di molti secoli fa e che mantengono un livello quantitativo e qualitativo ai vertici dell’agricoltura bresciana e lombarda. La Valle Trompia conta una discreta produzione locale di prodotti agricoli: salumi ( salame nostrano, speck, bresaola ), marmellate e miele, e sopratutti i formaggi. La produzione casearia in Valle Trompia ha una tradizione di lunghissimo corso ed esprime i suoi livelli migliori, nonché di eccellenza assoluta, con il “Nostrano della Valtrompia”, formaggio semigrasso a pasta extra dura, per il quale è in corso l’iter per il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta (DOP ). Al suo fianco troviamo un altro prodotto che emerge per qualità, la “Formagella”, prodotto grasso o semigrasso classificato a stagionatura breve. In questo scenario, ulteriore pregio rivestono le produzioni estive, realizzate negli alpeggi dell’Alta Valle, dove i pascoli pregiati ed odorosi, conferiscono ai formaggi sapori e sfumature particolari. Negli ultimi anni si è assistito ad un aumento dell’allevamento ovicaprino e ad una comparsa sul mercato di caci prodotti con lattei queste specie di animali. La Valle ha fatto poi suoi i piatti tipici della cucina bresciana: su tutti lo spiedo di carne servito con polenta e fra i primi i casoncelli, ravioli dal ripieno di formaggio, uova pan grattato, carne di manzo, serviti con burro fuso e formaggio grattugiato.
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